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TRENTO  -  ITALY

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Mario Corradini 

Via della Villa, 23
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www.ciaonamaste'.it

L'Associazione CIAO-NAMASTÈ, ha iniziato nell'estate 2011 la costruzione di una scuola elementare nel remoto villaggio di Randepu, (distretto di Mukli – Solokumbhu – Nepal) che servirà per l'istruzione base di 25 - 30 bambini, facenti parte di una comunità di circa 200 persone che vivono in povere case dal tetto di paglia.
Nel maggio 2012 verrà inaugurata. Mario Corradini, e quanti sostengono questo progetto, si impegnano inoltre a garantire il funzionamento della scuola, finanziando le spese relative allo stipendio dei maestri e del materiale occorrente.

 

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Adesivo_Mario_Himalaya

Buon conoscitore dei monti del Trentino.  La sua attività     si è spinta oltre i monti di “casa” e dell’arco alpino; dalle granitiche pareti degli Alti Tatra in Slovakia agli Alti Tauri in Austria, dalla Sierra Nevada in Spagna, Teide a Tenerife, Fogo a Cabo Verde, Pico nelle Azzorre, al monte Olimpo in Grecia, sul Kilimanjaro in Tanzania e sul Carihuayrazo e sull’Illiniza in Ecuador. Nell’autunno del 1992 partecipò alla Spedizione Internazionale Himalayana al Manaslu m 8163. Di questa spedizione ha prodotto un interessante video. Ma in Himalaya si reca ogni anno. Ha partecipato a Filmfestival Internazionali di Montagna di Katowice in Polonia, di Teplice nad Metujì nella Repubblica Ceca ed a Poprad in Slovakia. Membro della giuria al 6° Filmfestival Internazionale di Montagna di Graz in Austria, al 12° ed al 18° Filmfestival Internazionale di Montagna di Teplice nad Metujì, presidente della giuria al 8° Filmfestival Internazionale di Montagna di Poprad e membro al 18° Filmfestival. è socio accademico del GISM (Gruppo Italiano Scrittori di Montagna). Per molti anni è stato membro della Commissione Centrale per le pubblicazioni del CAI. è componente del comitato di redazione del Bollettino SAT. Possiede un ricco archivio di diapositive che utilizza per le conferenze (presso le sedi CAI-SAT e circoli vari) e per la stampa di libri. è infatti autore di varie pubblicazioni. Sue fotografie sono state esposte anche all’estero. Molti suoi articoli sono pubblicati su diversi periodici di montagna nazionali ed esteri. Nel 2011 ha costituito l'Associazione CIAO-NAMASTÈ   per aiutare comunità o persone bisognose.

 

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Heinrich Harrer è stato uno dei più importanti scalatori ed esploratori mondiali e ha conquistato numerose vette inviolate. Alle imprese di esplorazione ha dedicato libri diventati bestseller internazionali. Tra le sue maggiori opere letterarie: Sette anni in Tibet (da cui è stato tratto un film di grande successo), Ritorno al Tibet, Parete nord (Eiger) e La mia sfida al destino.

Nel 1994 ero componente della giuria al 6° Filmfestival Internazionale di Montagna di Graz (Austria). In quell’occasione ho incontrato Heinrich Harrer, ospite d’onore alla manifestazione.

Nel mio girovagare per i monti, durante le mie numerose conferenze in Italia ed all’estero, e specialmente in occasione della mia partecipazione ai filmfestival internazionali di montagna, ho conosciuto tanti famosi alpinisti. Così ho avuto l’onore di incontrare e conoscere anche Sir Edmund Hillary, il conquistatore dell’Everest. Era l’anno 1994, a Poprad in Slovakia. In quell’occasione era presente anche il mio grande amico Krzysztof Wielicki, il forte polacco, quinto uomo al mondo ad aver scalato tutti i 14 ottomila, ma anche il primo salitore dell’Everest in invernale.
Ammiro molto gli alpinisti che compiono imprese quasi impossibili e poi si presentano alla gente come persone “normali”, rimanendo con “i piedi per terra”.

Gente che dalla montagna ha ricevuto grandi soddisfazioni, pur impegnandosi in modo estremo. Gente che possiede un carattere forgiato dalla severità e dalle difficoltà dell’ambiente d’alta quota.

Mario Corradini, Sir Edmund Hillary e Krzysztof Wielicki, al filmfestival internazionale di montagna di Poprad (Slovakia), 1994